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Assassin's Creed: Revelations

Medaglia Valore culturale

Sicuramente annoverato fra i titoli più attesi di questo intenso fine 2011, Assassin’s Creed: Revelations promette di chiarire tutto quello che non era stato ancora svelato sui protagonisti dell’intrecciata trama marchiata Ubisoft. Altair ed Ezio: due Assassini, un unico destino.

CIO’ CHE DIETRO CI SIAM LASCIATI
Come gli appassionati della serie sapranno, il capitolo precedente era terminato con un colpo di scena. Per non perdere del tutto la ragione, l’Assassino odierno, al secolo Desmond Miles, viene salvato dall’Animus nel proprio cuore, che lo mantiene in una sorta di stasi. Il nostro compito sarà ora quello di rivivere ancora una volta i panni del nostro antenato Ezio Auditore, decine di anni dopo la Caduta dei Borgia, nel suo viaggio in Terra Santa.

COSTANTINOPOLI, LA FINESTRA SU DUE MONDI
Ciò che ci ritroveremo davanti sarà un Ezio più vecchio, appena giunto a Masyaf, là dove tutto era cominciato, per noi e per Altair. Al di là dell’accoglienza non troppo amichevole verremo a sapere di cinque mistiche chiavi che danno l’accesso alla Biblioteca di Altair, ritenuta custode di un importante segreto. Le nostre vicende si districheranno nella Costantinopoli del XVI Secolo, in quegli anni divisa per religioni, usanze e occupazione.

PERO’,  SI TIENE IN FORMA, PER LA SUA ETA’!
Uno dei punti di forza di Assassin’s Creed: Revelations è sicuramente il parkour, da sempre abilità di tutti gli assassini e di certo una delle sfaccettature più affascinanti di tutta la serie. Anche in quest’avventura, Ezio, nonostante i suoi cinquant’anni suonati, non si tirerà indietro dal buttarsi giù da torri, palazzi e balconi, dall’ utilizzare paracadute o dal farsi scorrere su funi mediante un rampino. I combattimenti faccia a faccia, sono un altro fiore all’occhiello della serie: spade, martelli da guerra, asce, pugnali…l’arsenale del nostro Assassino è di primo livello, in più la sua maestria nell’utilizzare ciò che ha a disposizione è davvero entusiasmante anche ad un occhio non giocante. Inoltre, l’intelligenza artificiale dei nostri nemici rispecchia molto bene anche la loro gerarchia negli eserciti militari: avremo infatti soldati semplici, non troppo complicati da sconfiggere, e Giannizzeri che prima di crollarci ai piedi ci faranno sudare ben più di sette camice. Tutte queste straordinarie abilità tecniche sono contornate dalla costante grafica di alto livello che Ubisoft ci offre ad ogni uscita, il cui complesso non fa altro che annoverare questo terzo capitolo della saga di Ezio Auditore fra i titoli più spettacolari dell’anno e non solo.

UNA GUIDA PER TUTTI
Riconosciuto come Mentore da parte degli Assassini della zona (grazie alle sue memorabili gesta compiute in Italia) Ezio potrà anche in Assassin’s Creed: Revelations addestrare i giovani assassini del posto, oltre che reclutarne altri man mano che porterà la città sotto la sua influenza. Ritroveremo come in passato le diverse modalità di addestramento (come ad esempio le missioni esclusive per i nostri seguaci), ma anche un’innovativa modalità di difesa strategica dei nostri covi contro gli attacchi templari, che dona a questo gioco una maggiore varietà.

SEI TU L’AGENTE
Il comparto Multiplayer di Assassin’s Creed: Revelations risulta decisamente migliorato rispetto a quello precedente, e ci offre una serie di modalità piuttosto interessanti che sapranno divertire e mettere a dura prova anche i fan più accaniti della serie. La strana gestione del combattimento, portata più verso l’uccisione stealth vera e propria piuttosto che ad un mix con battaglie a spada sguainata, non è pienamente apprezzabile nonostante i miglioramenti, anche se un po’ di pratica contribuirà ad affinare le abilità di ogni giocatore.

Assassin’s Creed Revelations è sicuramente uno dei titoli più attesi e ben riusciti di questo 2011. Il comparto grafico di alto livello, la coinvolgente trama e i combattimenti ben costruiti lo rendono un videogame di assoluto rispetto. Nonostante le poche migliore portate nel contesto generale, la trama ha la capacità di far immedesimare nel modo migliore possibile il giocatore, mettendolo sempre al centro dell’azione. Assassin’s Creed: Revelations sa entusiasmare, mettere alla prova e stupire continuamente, rendendo l’esperienza ludica completa ed appagante. Tutte le missioni secondare che i fan più accaniti e non solo andranno ad intraprendere  non faranno altro che aumentare il desiderio di sfida, per diventare alla fine il vero ed unico Mentore della Confraternita degli Assassini.

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di Amedeo Bricchi

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Costantinopoli

Un breve viaggio nella Costantinopoli del XVI° secolo d.C.

L'uomo dietro al videogame

Assassin's Creed: Revelations

Alexandre Amancio è noto soprattutto per il ruolo di game-director di Assassin's Creed: Revelations e Assassin's Creed: Unity. La sua esperienza nel mondo dei videogame e dell'arte digitale inizia però nei primi anni del 2000 lavorando per Microids e Autodesk.

Medaglie

Medaglia Valore culturale

Valore culturale

Come i predecessori, anche Revelations utilizza la finzione mediatica per stimolare la ricerca storica. In particolare questo episodio ricrea l'arte e l'architettura della Cappadocia, di Costantinopoli, Rodi e Masyaf del XVI° secolo.

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