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Bioshock

Medaglia Valore culturale Medaglia Pensatore

Sviluppato da 2K e uscito inizialmente per Xbox 360 e PC nell’estate 2007 (pubblicato su Playstation 3 più di un anno dopo) Bioshock è un FPS classico nelle meccaniche di gioco e nel sistema di crescita del personaggio, ma assolutamente innovativo per l’attenzione profusa dagli sviluppatori  nella fase di script della sceneggiatura, a differenza di una generalizzata disattenzione per  la “storia” a scapito dell’ “azione” che si riscontra in troppi giochi del genere.

RAPTURE

È una notte degli anni 60 e l’aereo di linea sul quale stiamo viaggiando alla volta dell’Inghilterra precipita per un’avaria nel bel mezzo dell’oceano Atlantico. Ripresa conoscenza, tra le onde nere e i pezzi di lamiera infuocati, ci trasciniamo a nuoto verso una specie di faro, una strana costruzione nel bel mezzo del nulla. Entriamo e la cabina di un ascensore ci porta per centinaia di metri in fondo all’oceano.
Rapture è un'immensa città sottomarina segretamente costruita nel 1946, alimentata dall’energia termica di un complesso di vulcani sottomarini e rifornita di ossigeno dalle migliaia di piante coltivate in enormi serre. Fondata dal magnate Andrew Ryan, Rapture era stata progettata come una grande utopia, una città in cui ogni repressione autoritaria e moralismo politico e religioso sarebbero stati banditi. Gli scienziati e artisti scelti da Ryan per abitare Rapture, le menti più illuminate del pianeta, slegati finalmente da impedimenti etici, religiosi o politici, avrebbero potuto esplorare liberamente la mente umana verso il progresso illimitato. Ma qualcosa del sogno di Ryan è andato storto: quando le porte dell’ascensore si aprono, troviamo una città in rovina, distrutta e arrugginita, in preda al caos e alla guerra civile. I Ricombinanti (che una volta erano i cittadini di questa città sommersa) si aggirano allucinati e pericolosi alla ricerca di Adam, una sostanza di potenziamento genetico prelevata da una lumaca che vive a quelle profondità e che crea forte dipendenza. 

UN’AMBIENTAZIONE UNICA
L’ambientazione degli arredi tipica degli anni 50, mescolata alle incrostazioni e alla ruggine causata delle infiltrazioni d’acqua, il blu tremolante dell’oceano al di là delle vetrate invase dalle alghe, i giochi di luce e ombre, le insegne al neon, il realismo dei riflessi, la musica gracchiante dai vecchi fonografi, i manifesti pubblicitari con il tipico design d’epoca, tutto questo e tanto altro concorre a fare di Bioshock un gioco dall’ambientazione unica e suggestiva, con una capacità straordinaria e quasi ipnotica di immergere il giocatore.

LE SORELLINE

Per i corridoi bui e umidi di Rapture, oltre ai ricombinanti, si aggirano delle bambine scalze, pallide, con gli occhi gialli e un enorme siringa in mano. Cavie di un esperimento, con una lumaca di Adam impiantata nello stomaco, la sorelline hanno un unico scopo: risucchiare l’Adam dai cadaveri.
Essendo contenitori ambulanti della preziosa droga, ed essendo quindi continuamente attaccate dai Ricombinati, ciascuna bambina ha una guardia del corpo personale, il Big Daddy, chiusa in un enorme scafandro di metallo e con una trivella rotante sul braccio.   
Una volta incontrata una Sorellina, possiamo decidere di lasciarla stare (nel qual caso anche il Big Daddy lascerà stare noi) oppure di attaccare.
Eliminato il Big Daddy, un’impresa che si rivela tutt’altro che facile, sta a noi decidere se uccidere la Sorellina, prelevando dal suo cadavere una grande quantità di Adam oppure salvarle la vita liberandola dalla lumaca e prendere solo una piccola quantità di droga, rinunciando così a buona parte del nostro potenziamento e delle abilità che ne derivano. E’ bene sapere che il destino a cui manderemo incontro le Sorelline (oltre a costituire una difficile scelta morale) non influirà solo sul gameplay: a seconda delle scelte fatte saranno infatti sbloccati diversi finali del gioco.

Come si accennava prima, la storia avvincente e le ambientazioni suggestive sono due caratteristiche vincenti di un gioco che, non discostandosi dagli standard del genere e non offrendo un esperienza di gameplay rivoluzionaria, riesce tuttavia a farsi apprezzare proprio per la sua capacità, come per tutte le belle storie, di tenere vivo l’interesse; durante la nostra avventura infatti, incontrando alcuni personaggi secondari e numerosi registratori disseminati nei posti più impensabili, verremo a conoscenza dei segreti più oscuri di Rapture.
Armi e Plasmidi (una serie di abilità simili agli incantesimi dei giochi fantasy) offrono diverse possibilità di gioco rendendo i combattimenti piuttosto dinamici e variegati; inoltre affrontare Bioshock in modalità difficile richiede una certa dose di pianificazione strategica, soprattutto negli scontri con i Big Daddy. 
Niente di eccessivamente impegnativo però: una volta morto, il protagonista resuscita nelle cosiddette Camere della Vita, un espediente molto criticato proprio dai videogamers più tradizionalisti: un uso dei check-point così frequente, se da una parte rende il gioco meno frustrante e adatto anche ai giocatori meno esperti, dall’altra rischia di appiattire troppo il livello di sfida per chi non è un giocatore alle prime armi. Ad ogni modo la versione Playstation 3 include una modalità extra chiamata “Sopravissuto” che rende Bioshock molto più complesso e simile a un survival horror.

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di Francesco Di Jorio

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Bioshock launch trailer

La 'piacevole' vita nella sottomarina Rapture

L'uomo dietro al videogame

Bioshock

Ken Levine approda nel settore videoludico quasi per caso, rispondendo ad un annuncio della compagnia Looking Glass dopo che, fallito il suo progetto di scrivere una commedia cinematografica, si era trovato a dover cercare una strada lavorativa differente. Abile scrittore e sceneggiatore, viene messo al lavoro su alcuni dialoghi di Thief, ma Levine ragiona più in grande, e dopo soli due anni si licenzia per fondare Irrational Games, con cui realizza System Shock 2 e qualche anno dopo, in seguito all'acquisizione della compagnia da parte di Take Two e al cambio di nome, il primo Bioshock. Di quest'ultimo Levine ha curato e scritto la storia e si è occupato della direzione creativa del prodotto.

Medaglie

Medaglia Valore culturale

Valore culturale

Oltre ai frequenti rimandi all'America anni '50 e all'art-deco, Bioshock racchiude il pensiero filosofico oggettivista della scrittrice Ayn Rand, estremizzazione del sogno americano in cui l'individuo trionfa sullo stato.

Medaglia Pensatore

Pensatore

Rapture è il crollo dell'utopia nel suo opposto distopico, la metamorfosi del superuomo in un meno-che-uomo. Ma soprattutto Bioshock presenta una forte riflessione meta-ludica sul ruolo del videogiocatore, nel finale.

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