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nella nostra mission:

Eternal Sonata

Medaglia Valore culturale

Che cosa sognò il celebre compositore Fryderyck (o Frédéric, francesizzato) Chopin, la notte prima di morire? Gli sviluppatori della Tri-Crescendo si sono posti questa domanda quando hanno realizzato Eternal Sonata, anche noto – appunto – come Trusty Bell: Chopin’s Dream.

POESIA ONIRICA
Eternal Sonata è un gioco di ruolo poetico, luminoso, spesso pacato e sognante. Tanto è veloce il ritmo dei combattimenti tanto la narrazione, al contrario, procede con un andamento d’ampio respiro, senza fretta alcuna. Abbondanti e prolungati i dialoghi, e l’inizio stesso del gioco è subito accompagnato da numerosi filmati impiegati anche solo per descrivere una ambientazione (il villaggio di Tenuto). Il gioco in momenti come questo spinge soprattutto il giocatore ad immergersi in una determinata atmosfera, tramite la stratificazione di parole, immagini e musica. A seconda dell’interesse ricettivo del fruitore una simile scelta può catturare o annoiare, in questi momenti, ma rimane la sua valenza di piccolo squarcio verso l’esperienza poetica e musicale. Simili istanti lirici, inoltre, non riguardano solamente l’onirico mondo di gioco, ma anche la realtà, sulla vita e l’opera di Chopin. La transazione fra una sezione di gioco e l’altra avviene tramite alcuni filmati, che riuniscono immagini di luoghi cari al compositore, ascolti delle sue creazioni musicali (eseguite dal pianista Stanislav Bunin) e narrazioni sulla sua vita. Ognuno di questi filmati è inoltre collegato ad un evento verificatosi nella rispettiva fase di gioco, in modo da non realizzare uno stacco troppo netto fra questi intermezzi e l’esperienza ludica.

NON SOLO CHOPIN
Ovviamente uno dei protagonisti indiscussi di Eternal Sonata è il polacco Chopin. Dormiente, sdraiato nel suo letto, si trova al tempo stesso a vivere una lunga e grandiosa avventura in questo mondo che sostiene di aver creato lui stesso, trattandosi di un suo sogno. Non è però l’unico personaggio coinvolto in lunghe peregrinazioni fra svariati territori dai nomi musicali. Al suo fianco viaggiano diversi altri individui, tutti a loro volta in possesso di un nome che richiama il linguaggio musicale: Allegretto, Viola, Jazz, Beat, Salsa, ecc. Ciascuno di loro può anche essere visto come la rappresentazione di un aspetto della personalità del vero Chopin – il romantico, il patriota, il ‘barbaro’ (così era considerata la sua musica in alcuni ambienti, essendo lui polacco) e altro – oppure di un personaggio a lui caro. In questa galleria di personaggi spicca la giovane Polka, una ragazzina che è in grado di utilizzare la magia perché – tali sono le regole di quel mondo – soffre di un male incurabile ed è destinata a morire. Anche se molti hanno paura di lei, per la sua ‘maledizione’ di usare la magia, Polka cerca di spendere il tempo che le rimane aiutando il prossimo. Per questo, insieme a Chopin e agli altri, decide di fermare gli oscuri piani del conte Valzer, megalomane tiranno del posto. Polka ricorda anche la sorella minore di Chopin, morta di tubercolosi all’età di quattordici anni.

TENENDO IL TEMPO DELLO SCONTRO
Laddove dialoghi e filmati hanno un andamento piuttosto lento, le frequenti battaglie, come già anticipato, sono molto più frenetiche. Entrando in contatto con i nemici inizia uno scontro a turni, in cui però ciascuno di questi turni si svolge in tempo reale. Ogni personaggio ha a disposizione circa cinque secondi per eseguire qualsiasi azione, dal movimento all’utilizzo di oggetti. Gli attacchi normali ricaricano leggermente il contatore dei secondi, così da spingere verso uno stile molto aggressivo. Quando invece sono i nemici ad attaccare il giocatore deve difendersi, premendo il pulsante della guardia con il corretto tempismo. Gli attacchi speciali sono inoltre regolati dalla posizione alla luce o al buio di chi li esegue, e anche alcuni nemici cambiano mosse o addirittura forma a seconda di dove si trovano. Sfruttare il terreno di gioco dunque, utilizzandone letteralmente luci ed ombre, è un elemento da tenere in considerazione. Col proseguire del gioco non solo i personaggi salgono di livello, ma l’intero party aumenta il proprio “grado”, ottenendo la possibilità, ad esempio, di accumulare combo per realizzare poi un devastante attacco concatenato. Più il grado è elevato, più il combattimento si fa difficile e veloce, senza tempo per pensare, ma anche con sempre più possibilità offensive. Questa evoluzione nel combat system rende gli scontri più vari e spinge il giocatore a non abbassare mai la guardia, anche perché diversi nemici non devono essere affrontati a cuor leggero. Una delizia per gli amanti delle battaglie è il dungeon opzionale prima della fine del gioco, lunghissimo e molto impegnativo, che sblocca il grado finale del party, con cui i tre personaggi attivi possono lanciare una dopo l’altra due mosse speciali a testa, ma ad ogni colpo di questa catena tutti i pulsanti di attacco e difesa si scambiano fra loro in modo casuale. Completando il gioco è anche possibile ricominciarlo in modalità encore, con nemici ancora più forti e qualche quest aggiuntiva. In generale però le missioni secondarie rimangono molto poche, rendendo Eternal Sonata un videogioco piuttosto lineare per gli standard dei giochi di ruolo anche giapponesi.

RIVEDUTO E CORRETTO
Nato come esclusiva per Xbox 360 nel 2007, Eternal Sonata ha poi avuto anche una versione PlayStation 3 fra il 2008 ed il 2009. Quest’ultima aggiunge diversi nuovi contenuti, fra cui altri due personaggi giocabili (il principe Crescendo e la principessa Serenata), un nuovo dungeon, costumi alternativi ed altro. Sono stati anche inseriti nuovi filmati, o estesi alcuni dei precedenti, per andare a scavare più a fondo nelle vicende dei suoi protagonisti.

Stimolante nei combattimenti, evocativo e poetico in tutto il resto. Un ottimo modo per divertirsi e rilassarsi (salvo durante qualche boss fight), scoprendo al tempo stesso vita e opera del grande Chopin.


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di Francesco Toniolo

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Eternal Sonata: PlayStation 3 trailer

Un trailer con alcuni momenti di gioco, diversi attacchi speciali e assaggi dei contenuti extra presenti nella versione PlayStation 3

L'uomo dietro al videogame

Eternal Sonata

Il sound director e programmatore Hiroya Hatsushiba ha iniziato la sua carriera videoludica lavorando per Wolfteam (principalmente legato alla serie Tales of), dove conosce anche Motoi Sakuraba, noto compositore giapponese che ha realizzato le musiche di numerosi videogiochi. Nel 1995 Hatsushiba lascia il precedente incarico per fondare, insieme ad altre persone, la Tri-Ace, specializzata in giochi di ruolo (fra cui la serie Star Ocean). In seguito, nel 1999, Hatsushiba si separa anche da loro per fondare la tri-Crescendo, con cui realizza il particolare Baten Kaitos: le ali eterne e l'oceano perduto (2003, il suo ruolo è di director e sound director) ed in seguito Eternal Sonata, del quale scrive anche la storia.

Medaglie

Medaglia Valore culturale

Valore culturale

Ogni sezione di Eternal Sonata si chiude raccontando la vita di Chopin, accompagnata dall'ascolto di una delle sue composizioni, così da poter conoscere ciò che realmente è stata la figura del grande compositore.

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