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FIFA 12

Come un rito che si ripete in modo ciclico, per la gioia del popolo italiano anche a Settembre 2011 è arrivata la nuova incarnazione del calcio secondo EA.
Fifa 12 è ancora in grado di mantenere il primo posto nella classifica delle simulazioni calcistiche?

PRONTI VIA: MULTIPLAYER
Prima di arrivare alla schermata principale, Fifa 12 ci spiega in cosa consiste l’EA Football Club, ossia un sistema che ci assegnerà dei punti esperienza per qualsiasi cosa faremo nel gioco, sia offline che online. In questo modo EA pone l’accento sul multiplayer: i PE del giocatore corrispondono ad una sorta di livello di abilità e di attaccamento al gioco, con la possibilità di confrontare le statistiche degli amici e partecipare a dei veri e propri campionati virtuali (di dieci partite) contro avversari di pari livello, con tanto di classifica a punti per guadagnarsi l’accesso a coppe, tornei ad eliminazione e gironi più impegnativi.
E’ inoltre possibile condividere i nostri punti esperienza con quelli di altri giocatori che hanno scelto la stessa squadra del cuore, così da aumentare il valore virtuale del nostro club preferito (il sistema di valutazione non somma il numero dei fan della stessa squadra, ma bensì il valore medio delle singole prestazioni di ogni utente di Fifa 12, così da evitare che in cima alla classifica ci siano sempre i soliti team).

DIFESA TATTICA
Una volta apprese le novità online di Fifa 12 si passa dunque al tutorial, il quale fa subito capire che quest’anno la difesa ha un ruolo fondamentale sull’esito della partita. Ora, invece di scaraventarci sull’avversario, dovremo cercare di contenere i suoi movimenti, marcarlo e, nel momento opportuno, soffiargli il pallone. Impresa che, soprattutto all’inizio, risulta più facile a dirsi che a farsi: la difesa tattica e il Player Impact Engine (il nuovo motore fisico che rende le collisioni tra i calciatori ancora più realistiche) ci costringe a porre maggiore attenzione sul tempismo e sulla pressione dei tasti. Basta infatti anticipare o ritardare di pochissimo un’entrata, o premere troppo poco (o troppo a lungo) un tasto, per vedersi scivolare via l’avversario senza la possibilità di tornare ad agguantarlo.
Di conseguenza anche la fase di attacco subisce l’evolversi del gameplay: il controllo della palla (ad esempio in fase di dribbling) diventa ancora più sensibile alla nostra abilità di manovra, di riflessi e di adattamento al sistema di controllo, che, ricordiamo, richiede un po’ di pratica anche per gli esperti, e molta dedizione per i neofiti della serie.

ANCORA POCA ATMOSFERA
Dal punto di vista grafico non ci sono particolari differenze rispetto all’edizione precedente. Ancora una volta ci sarebbe voluta una migliore attenzione sull’atmosfera, sugli spalti e sulla realizzazione di alcuni stadi. Per i volti dei calciatori più famosi è stata utilizzata la tecnica del Face Scan con risultati ottimi. Peccato che questo metodo non sia stato adottato per tutte le squadre, col risultato di avere alcune facce molto simili alla controparte reale, mentre altre sono quasi irriconoscibili.
Le musiche, gli effetti sonori e i cori da stadio sono come sempre eccellenti. Il commento affidato nuovamente alla coppia Caressa-Bergomi lascia ancora un po’ a desiderare.

NON SOLO IN CAMPO
Una sorpresa dell’ultima fatica targata EA è la presenza (direttamente nel disco di gioco) di Fifa Ultimate Team 12, una modalità ricca di statistiche che permette di creare la propria squadra del cuore attraverso un sistema di compravendite di figurine in stile “asta online”, e che, nelle passate stagioni, veniva reso disponibile al download (a pagamento) solo alcuni mesi dopo l’uscita di Fifa.
Si tratta quindi di una gradita aggiunta che aumenta la longevità globale.

Fifa 12 propone molte delle modalità già viste nella passata edizione. Nonostante questo, le innovazioni a livello di gameplay lo rendono un titolo non particolarmente immediato (soprattutto per i neofiti) ma in grado di piazzarlo sul podio più alto delle simulazioni calcistiche. Anche per la stagione 2011-2012 Fifa resta l’avversario da battere.

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di Emanuele Cabrini

DBGames

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L'uomo dietro al videogame

FIFA 12

Kazuya Makita, più noto come "Kaz", ha contribuito in diverse occasioni alla realizzazione dei videogiochi nella serie FIFA, trovandosi a ricoprire differenti ruoli, dal creative director all'executive producer. Ha anche lavorato alla serie SSX. In FIFA 12 è stato executive producer e vice presidente della sezione business.

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