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Grand Theft Auto IV

Medaglia Valore culturale Medaglia Pensatore

Ogni volta che esce un nuovo episodio di Grand Theft Auto si riaccendono le polemiche sulla violenza nei videogiochi. Come sempre però i ragazzi della Rockstar non hanno badato alle critiche e hanno continuato per la loro strada dando libero sfogo alla creatività.
Ma questo GTA IV, disponibile per Xbox 360, Playstation 3 (versione provata) e PC, è davvero un videogioco?

IL PAESE DELLE OPPORTUNITA’
Il protagonista di Grand Theft Auto IV è Niko Bellic, un uomo originario dell’Est Europa, venuto in America per riabbracciare il cugino Roman e per sfuggire da un passato fatto di povertà, sangue, dolore e violenza.
Tuttavia ben presto il nostro eroe si accorgerà che i sogni non sempre si avverano; Niko infatti si scontrerà subito con le false promesse del cugino: una villa enorme, donne formose e soldi a non finire si trasformeranno in uno squallido appartamento, prostitute e un’attività sull’orlo del fallimento per colpa dei vizi di Roman e di usurai senza scrupoli.
Non avendo altra scelta il nostro alter ego tornerà a guadagnarsi da vivere seguendo le regole della malavita e stringendo rapporti con gente poco raccomandabile. Il gioco sarà quindi un lungo viaggio in compagnia del pessimismo di Niko, che vede Liberty City come un luogo di inutili speranze, e l’ottimismo di Roman che considera la metropoli una terra fatta di opportunità da cogliere e da  sfruttare.
L’ottimo lavoro svolto nel dare credibilità ai sentimenti (positivi e negativi) che danno vita ai protagonisti e alla città ci offre la possibilità di analizzare GTA IV da due differenti prospettive.

DAL PUNTO DI VISTA LUDICO

Iniziamo dal lato meno entusiasmante. Per quanto riguarda il game-play Grand Theft Auto IV si rivela un gioco d’azione piuttosto ripetitivo e privo di significanti innovazioni: nel 90% dei casi il nostro compito sarà quello di raggiungere e accettare l’incarico di un mandante, spostarsi verso l’obiettivo e, una volta arrivati, uccidere chiunque ci si pari di fronte per poi fuggire dalla polizia.
Potremo sfruttare un arsenale degno di Rambo e un sistema di coperture simile a quello visto in Gears Of War e Uncharted ma tuttavia è piuttosto disarmante notare il superficiale bilanciamento delle missioni, alcune troppo semplici, altre difficili e frustranti.
Come vuole la tradizione anche questo GTA è pieno di missioni secondarie e mini-giochi che spaziano dal biliardo ai salti acrobatici da affrontare con le auto rubate, dal bowling alle corse clandestine, dal cacciare i piccioni al conquistare le ragazze, guardare la tv, navigare in internet e altro ancora.

DAL PUNTO DI VISTA ARTISTICO
Liberty City è un opera d’arte. Non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello espressivo: la città pullula di gente il cui modo di comportarsi è influenzato dalle proprie possibilità economiche e dal quartiere in cui vive.  Volgari, magre, eleganti, grasse, sportive, stravaganti, ricche, povere, tutte persone che danno vita a una società che non si discosta più di tanto da quella reale.
Rockstar sembra voler servirsi di Liberty City per prendere in giro la realtà caotica, violenta e deviata delle metropoli moderne, che tuttavia possono anche diventare romantiche di fronte a un panorama mozzafiato come le luci dei grattacieli viste dall’alto o il tramontare del sole che si infrange sull’acqua.
Inoltre la storia di GTA IV ci porta a incontrare personaggi fantastici e perfettamente in linea con il contesto grazie anche a un doppiaggio sensazionale. Se all’inizio la scelta di non localizzare il gioco in italiano (ci sono comunque i sottotitoli) può lasciare perplessi, in poco tempo ci rendiamo conto che l’inglese impacciato di Niko Bellic è indispensabile per rendere più accattivante questa avventura.
Per finire Grand Theft Auto IV vanta un sonoro splendido, con musiche capaci di accontentare chiunque e prese dai maggiori artisti pop, jazz, blues e metal quali Queen, Black Sabbath, Smashing Pumpkins e molti altri.

Grand Theft Auto non si smentisce mai e anche questa volta Rockstar ci propone un gioco irriverente non privo di pregi e difetti.
Chi saprà chiudere un occhio di fronte a un game-play ripetitivo e qualche volta frustrante potrà godersi un’ambientazione meravigliosa, viva, sarcastica e una storia lunga e certamente anche violenta.

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di Emanuele Cabrini

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Grand Theft Auto IV trailer

La vita di Niko Bellic sarà veramente diversa nella "terrà delle opportunità".

L'uomo dietro al videogame

Grand Theft Auto IV

Leslie Benzies nasce in Scozia nel 1971. All'età di 11 anni gli viene regalato un home computer e subito inizia a maturare il sogno di diventare un grande programmatore. Inizia a lavorare nel mondo dei videogiochi nel 1999 per DMA Design, società in seguito diventata Rockstar North e di cui Leslie ricopre la carica di presidente.
E' particolarmente noto per aver diretto i team di sviluppo che hanno realizzato Grand Theft Auto III e i suoi successori.

Medaglie

Medaglia Valore culturale

Valore culturale

Liberty City, la città in cui è ambientato Grand Theft Auto IV, è in realtà una versione alternativa di New York, che coglie appieno il contrasto tra il degrado della periferia e il lusso dei quartieri ricchi. 

Medaglia Pensatore

Pensatore

Sorvolando le polemiche sulla violenza nei videogiochi che scatena ogni episodio di GTA, in realtà il gioco è una riuscita critica al "sogno americano", al capitalismo. Una storia tanto tragica quanto memorabile.

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