Credono
nella nostra mission:

Kingdom of Amalur: Reckoning

Questo 2012 si è presentato nel migliore dei modi, promettendo titoli di prim’ordine che cercano l’ennesima conferma nel mercato videoludico. La battaglia per eleggere i migliori di quest’annata è agguerritissima, ed Electronic Arts ha voluto alzare il proprio coefficiente di difficoltà. Oltre ad un altro, attesissimo titolo in uscita in questo periodo, il doppio team di 38 Studios e di Big Hug Games sforna agli inizi di Febbraio un action/RPG, Kingdom of Amalur: Reckoning, intraprendendo una coraggiosa sfida in un mondo dove i giocatori risultano essere sempre particolarmente esigenti in termini di trama, libertà di interazione, esplorazione e customizing.
Kingdom of Amalur: Reckoning si presenta come un titolo votato a stupire, a catturare il più possibile l’attenzione del giocatore, facendolo immergere in un mondo di creature e luoghi votati alla più spinta fantasia.

UNA NUOVA SFIDA, UN CLASSICO FORMAT VINCENTE
La storia è semplice ma efficace: un eroe senza casa né nome che inizia un’avventura al fine di liberare il suo regno dal male. Format classico, ma comunque da tenere di buon occhio. Paragonabile a Kingdom of Amalur: Reckoning vi sono solo importanti titoli come Fable o World of Warcraft, data la loro particolare predilezione per l’estrema personalizzazione del protagonista e per le numerose quest secondarie che ci verrano proposte di volta in volta.

LIBERIAMO ED ESPLORIAMO FAELANDIA
Faelandia è il regno in cui noi ci troviamo all’inizio dell' avventura, importante regione del continente di Amalur. L’attenzione nei dettagli grafici da parte del team di sviluppo non è per palati fini, ma c’è da sottolineare che la mappa di gioco è davvero enorme e ricchissima di luoghi, civilizzati e non, che potremo di volta in volta esplorare, ascoltando (magari durante le nostre lunghe camminate fra boschi e praterie) canti o racconti su Faelandia e Amalur. Il mondo creato per questo titolo è comunque ricco di colori e tempestato di piante, fiori, animali, rovine, grotte, città e villaggi, senza mai lasciare zone vuote o prive di un minimo significato.

SIAMO NOI I FAUTORI DEL NOSTRO DESTINO
Risvegliatosi miracolosamente dalla morte ad inizio gioco, il nostro eroe è libero da ogni vincolo col fato. Senza nessun freno inibitore potremo così intraprendere la lotta per salvare tutta Amalur da esseri senza scrupoli, senza avere il timore che la nostra morte o un qualsiasi ostacolo possa frapporsi fra noi ed i nostri obiettivi.

MA LA TRAMA PORTANTE?
Kingdom of Amalur: Reckoning non verrà ricordato per un’avvincente trama o comunque per una storia ben definita a livello generale: le quest proposte sono molte e di vario genere ma nel loro insieme non danno l'idea di una trama ben articolata o vagamente accennata. Molto del gioco, è votato al crafting ed al customizing, dettaglio che a lungo andare può portare a ripetitività e non a quella “immedesimazione” che si avrebbe con una vera accattivante storia da intraprendere.

Kingdom of Amalur: Reckoning è un titolo di buon livello ed EA, con 38 Studios e Big Hug Games, ha quasi fatto centro nel lanciarsi in questa interessante sfida. La mancanza di una trama principale pesa e le miriadi di quest possibili possono anche arrivare ad essere ripetitive, ma con un mondo così vasto ed una possibilità di customizzazione così elevata, agli amanti dei GDR sarà comunque garantito il divertimento.

Share |

di Amedeo Bricchi

Kingdom of Amalur: Reckoning Kingdom of Amalur: Reckoning Kingdom of Amalur: Reckoning Kingdom of Amalur: Reckoning

GameSearch.it per i genitori

PEGI 18 PEGI Violenza - Gioco che contiene scene di violenza

Per avere maggiori informazioni sul Pegi, per ricevere consigli che ti aiutino a scegliere il videogioco più adatto per i tuoi figli consulta la sezione GameSearch.it per i genitori.