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nella nostra mission:

Mass Effect 2

Medaglia Pensatore

Quella del Comandante Shepard è attualmente una delle saghe più importanti nel panorama degli action-rpg. Nel Gennaio del 2010 BioWare ci propone il secondo capitolo su Xbox 360 e PC. La versione PlayStation 3 arriva con un anno di ritardo, impreziosita però con alcuni dei DLC di maggiore successo.

ALZATI E CAMMINA
Mass Effect 2 si apre subito con un colpo di scena: se nel primo episodio Shepard ci era apparso forte e con la Dea Bendata sempre pronta a dargli una mano, qui le cose sono ben diverse. Il nostro temerario eroe, impegnato a guidare la Normandy alla ricerca delle ultime sacche di resistenza Geth, perde infatti la vita in seguito all’attacco di una misteriosa astronave nemica. Fortunatamente Cerberus, una mega-corporazione votata ad imporre l’umanità come specie dominante, ne recupera il cadavere e, grazie ad una segretissima ed avanzatissima tecnologia (progetto Lazarus), ne ricostruisce ogni singola cellula.
Riportato in vita, Shepard deve nuovamente combattere per la salvezza dell’universo conosciuto, con l’aggravante di dover scegliere se dare o meno pieno appoggio a Cerberus (nota per essere una organizzazione eticamente scorretta e senza scrupoli).

DUBBIO AMLETICO
Rispetto al passato Mass Effect 2 offre più spazio alle scelte nei dialoghi e alle conseguenze che da esse derivano. Se “il fine giustifica i mezzi” è forse la domanda che attanaglierà la nostra mente con maggiore frequenza. Una piccola novità sono inoltre i brevi quick time event che ci obbligheranno a prendere velocemente delle decisioni, le quali andranno ad incidere pesantemente sul nostro allineamento da Eroe o da Rinnegato.
L’ottima e coinvolgente sceneggiatura ancora una volta può essere vista anche come un pretesto per offrire, oltre al divertimento, lo spunto per riflessioni in merito ad argomenti più maturi quali il razzismo, la solidarietà, l’imperialismo e altro ancora.

GIOCO DI RUOLO?

Escludendo i dialoghi e le relazioni che si possono instaurare con l’equipaggio, il resto della componente ruolistica di Mass Effect 2 è stato notevolmente semplificato (al punto da risultare superficiale): la gestione delle armi e delle armature è infatti ridotta al minimo.
Sparisce l’esplorazione dei pianeti a bordo del veicolo M35 Mako (comunque non ne sentiamo la mancanza); la ricerca dei materiali preziosi utili per potenziare il nostro armamentario è ora affidata ad un sistema di scannerizzazione dei pianeti, un espediente che però risulta piuttosto ripetitivo e noioso.

E’ TEMPO DI AGIRE
Anche le battaglie hanno un ruolo preponderante in Mass Effect 2. Per evitare che esse siano delle semplici scorribande, e per poter apprezzare l’IA dei nemici e dei compagni di squadra (il cui appoggio è molto più fondamentale rispetto al passato) consigliamo di settare un livello di difficoltà oltre il “normale”.
Sebbene gli scontri siano piuttosto frequenti, l’ottimo level design aiuta a renderli meno ripetitivi, offrendo talvolta interessanti spunti strategici che aumentano il nostro coinvolgimento nel combattimento.
A darci supporto come sempre, oltre alle armi, avremo abilità e poteri speciali che potremo incrementare spendendo i punti esperienza che ci verranno consegnati al termine di ogni missione.

UN UNIVERSO FANTASTICO
La grafica conferma lo stile ricercato, ispirato e spettacolare già visto nel precedente episodio. L’abbandono delle fasi di esplorazione sulle superfici dei pianeti di secondaria importanza ha dato modo a BioWare di concentrarsi sulla caratterizzazione dei nuovi ambienti, che questa volta sono tutti affascinanti e ricchi di particolari.
Per quanto riguarda la versione Xbox 360 (quella provata) si è trovato un modo per incrementare la velocità di caricamento delle texture, così da evitare di iniziare a giocare quando ancora i personaggi e i luoghi non sono al massimo del loro splendore.
La colonna sonora anche se non memorabile è comunque ben realizzata, ed inoltre il buon doppiaggio italiano contribuisce ad immedesimare ulteriormente il giocatore.

Con Mass Effect 2 l’obiettivo di BioWare era quello di eliminare ciò che non era stato apprezzato nel primo capitolo, ed implementare quello che invece aveva maggiormente convinto il pubblico.
A dire il vero gli sviluppatori si sono forse spinti un po’oltre, dando un po’ troppo spazio all’azione a scapito della componente rpg.
Ciò non toglie che ci troviamo di fronte ad un videogame davvero ben realizzato, con personaggi e trama tra i più caratterizzati degli ultimi tempi. Gli appassionati di fantascienza non avranno di che pentirsene.

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di Emanuele Cabrini

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L'uomo dietro al videogame

Mass Effect 2

Casey Hudson, direttore del progetto Mass Effect 2, si trova al centro della foto scattata il giorno 11 Dicembre 2010 a Los Angeles (California) durante lo spettacolo "Spike TV's 2010 Video Game Award". Insieme a lui ci sono i due fondatori della software house BioWare: Ray Muzyka (a sinistra) e Greg Zeschuk (a destra).

Medaglie

Medaglia Pensatore

Pensatore

Mass Effect 2 spinge il giocatore a prendere delle decisioni che non solo influenzano il suo rapporto con i personaggi e l'evolversi della narrazione, ma che lo spingono anche a riflettere su temi sociali, etici e morali.

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