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DLC Quest

DLC Quest è un videogioco indie di Going Loud Studios, uscito nel 2013 e disponibile su PC ed Xbox 360 (su quest’ultimo le due parti di cui si compone l’avventura sono vendute separatamente tramite il servizio Xbox Live). Si tratta di un prodotto satirico che, come suggerisce il nome, porta all’esasperazione la pratica dei DLC (DownLoadable Content, contenuti extra spesso a pagamento) inseriti nel panorama videoludico.

COMPRA LA POSSIBILITÀ DI SALTARE
Può essere utile precisare fin da subito che, a dispetto del titolo, DLC Quest non contiene alcun DLC reale, e non sarà necessario spendere ulteriori soldi rispetto al – ridotto – prezzo del gioco, né scaricare ulteriori pacchetti di dati. Tutti i contenuti extra si acquistano con le monete raccolte all’interno del mondo di gioco, anche se la modalità di acquisto fa il verso alla spesso roboante e strampalata meccanica dei contenuti scaricabili reali. Il tutto, come già accennato, è portato alle sue estreme conseguenze. All’inizio del gioco il protagonista deve salvare una principessa – che per inciso si chiama McGuffin, in ripresa del termine coniato da Hitchcock per indicare l’espediente che viene usato per avviare una storia – rapita dal cattivo di turno. C’è però un problema: l’eroe non può né saltare né camminare a sinistra, e neppure mettere in pausa. Per sua fortuna, però, incontra ben presto uno zelante venditore di DLC, che è pronto a fornire ogni sorta di contenuto extra, utile o inutile che sia. Esplorando il mondo di gioco infatti si sbloccano ulteriori pacchetti acquistabili, deliziosamente folli e privi di utilità pratica. Ad esempio è possibile riempire il paesaggio di innocui zombie vagabondi, oppure fornire a tutti i personaggi del gioco (e con “tutti” si intende proprio nessuno escluso) un bikini colorato. Persino il finale del gioco, ed il “vero” finale del gioco, sono accessibili solo tramite acquisto di DLC.

CALIBRARE UNA TORTA NEL GINOCCHIO
Le due avventure che compongono questo gioco (il vero e proprio DLC Quest e Live Freemium or Die) non si caratterizzano soltanto per la loro satira sul mondo dei contenuti a pagamento, ma anche per la grande quantità di riferimenti ad altri videogiochi che gli sviluppatori hanno inserito. Si va dalla ripresa diretta di alcune frasi celebri della storia videoludica (dallo storico “I am error” alle calibrazioni di Garrus Vakarian) a situazioni più sottili e raffinate, che rappresentano un sicuro valore aggiunto per i videogiocatori più attenti ed onnivori, i quali non mancheranno di cogliere questi riferimenti. Si passa dal domandarsi come delle piante possano servire a sconfiggere gli zombie, a dei falsi incontri casuali stile Final Fantasy, e molto altro ancora. Esiste persino un "Season Pass", ma la sua applicazione è molto più letterale di quel che si potrebbe pensare, sempre per restare in tema di parodie e giochi di parole.

CHE COSA ASPETTARSI
DLC Quest è breve, due o tre ore sono più che sufficienti per portare a termine entrambe le avventure; con un’altra oretta si riesce facilmente ad esplorare a fondo tutto l’ambiente, raccogliendo i vari DLC segreti e le monete più lontane. Il prezzo, d’altra parte, è molto contenuto e proporzionato alla longevità del prodotto. Si tratta insomma di un gioco breve ma intenso, ricco di simpatia, che ha il suo maggior punto di forza proprio nello sberleffo al panorama videoludico. La prima delle due avventure, ossia il DLC Quest propriamente detto, è più veloce ed immediata, oltre che priva di reali pericoli per il giocatore. Live Freemium or Die aggiunge invece i classici spuntoni mortali, una boss fight e fasi platform che richiedono una padronanza maggiore, elementi che incrementano la sfida ma – complice un certo backtracking obbligato – producono anche qualche momento ‘morto’ in quanto lontano dallo spirito parodico del prodotto.

Ottimo per un breve e divertito viaggio satirico/parodico nel mondo dei DLC, e dei videogiochi in generale. Il prezzo molto basso ben si sposa alla brevità e semplicità dell’avventura. Non molto rigiocabile, ma fin quando dura regala soddisfazioni.

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di Francesco Toniolo

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DLC Quest - trailer

Tutto ciò che il gioco (non) è in grado di offrire, a meno che non si voglia acquistare il relativo DLC

L'uomo dietro al videogame

DLC Quest

Ben Kane (a destra nella foto) prima di divenire uno sviluppatore indipendente si è formato alla Carleton University ed ha lavorato per un paio d'anni presso Electronic Arts come Software Engineer. Sul finire del 2010 si è messo in proprio fondando Going Loud Studios ad Ottawa. Da sviluppatore indie ha realizzato Zombie Accountant (2010), Lair of the Evildoer (2011) e soprattutto DLC Quest (2011-2012), il più noto fra i suoi lavori.

Medaglie

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