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Dark Souls III

Medaglia Consigliato da GameSearch.it Medaglia Pensatore

Dark Souls III è uscito nei primi mesi del 2016 su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Il gioco, classificabile come un RPG ad ambientazione dark fantasy, è stato sviluppato da FromSoftware e in particolare è stato ideato da Hidetaka Miyazaki, già presente dietro ai presenti capitoli.

IL DECLINO DEL MONDO
Il mondo segue un lento declino. Gli stessi non–morti sono cambiati, sempre più simili alle braci tiepide di un fuoco ormai spento. Ovunque si scorgono le tracce di un lontano passato, ben noto a chi ha giocato Dark Souls e Dark Souls II, che già allora era il pallido riflesso di un’era ancor più antica. Se, come dicono alcuni, il fantasy “tradizionale” è caratterizzato dalla nostalgia per un passato mai realmente esistito, allora Dark Souls III è un rappresentante esemplare della categoria. Lo sguardo del videogiocatore è sempre volto all’indietro, nel confrontare, nello scoprire il (tragico) destino di terre, individui, popolazioni. Déi o demoni ha poca importanza, tutto presto o tardi si spegne, per lasciare il posto a qualche altra entità, fino alla fine del mondo. Un contesto certamente lovecraftiano in tal senso, del Lovecraft più apocalittico che immaginava i popoli futuri della Terra, dopo l’estinzione della razza umana, fino alla fine del mondo. Anche in un simile contesto, però, rimane lo spazio per una quest che deve essere compiuta, non importa in che modo. Il declino non ha prodotto pavide larve, ma nuovi rappresentanti di eroismo e crudeltà, spesso raggruppati in un mescolio dalle tinte fosche, in cui mai il bene e il male possono avere netta separazione.

UN SISTEMA COLLAUDATO
La giocabilità di Dark Souls III non riserva grosse sorprese, per chi già è abituato ai suoi predecessori. Restano tutte le ormai storiche meccaniche che hanno caratterizzato la serie, come il rischio di perdere tutte le anime (l’esperienza) non spese al momento della morte. Non mancano naturalmente i cambiamenti, come certi attacchi speciali per le armi o gli effetti di congelamento, così come non mancano parametri nascosti o dal funzionamento ambiguo, per comprendere i quali occorre scavare a fondo nelle meccaniche di gioco. La difficoltà continua a garantire una buona sfida, ma nessun avversario è insormontabile una volta affrontato con la giusta attenzione (ai suoi movimenti) e il giusto approccio. Tante forme di pvp, legate principalmente alle diverse covenants cui affiliarsi, offrono sempre nuovi modi per mettersi alla prova, o anche per essere uccisi a tradimento.

PER L’INTELLETTO?
Come i suoi predecessori, anche questo terzo episodio non è un prodotto che ben si presta a svogliate partite di dieci minuti. Richiede un minimo di tempo e di pazienza per poter essere fruito in maniera ottimale. Il gusto che ne deriva è però grande, con una soddisfazione che si sperimenta su almeno due livelli: quello del gameplay, per il piacere di capire come superare uno scontro difficile, e quello della lore, per per il piacere di riunire i “pezzi del puzzle”, scoprendo cosa è accaduto in quel mondo. Si può giocare anche nel totale disinteresse per la storia, così come a furia di ‘livellare’ e di tentare si riesce a progredire anche senza eccessiva strategia. L’utilizzo attivo dell’intelletto non è, insomma, così vincolante. Tuttavia il crescente successo della serie si basa anche su questi elementi. Pure chi non vuole impegnarsi nella decodifica del videogioco ne riconosce la potenza e la fascinazione, il più delle volte.

Tristissimo, se ci si immedesima nelle vicende dei suoi personaggi, ma al tempo stesso riempie di buon umore quando si supera un ostacolo problematico, si scopre un segreto o ci si perde in qualche elucubrazione. Grandi soddisfazioni, insomma, con un minimo di dedizione. Per chi non ha pazienza si prospettano invece abbandono e rotture di controller all’ennesima morte.

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di Francesco Toniolo

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Dark Souls III - intro

Il filmato che introduce il giocatore al mondo di Dark Souls III

L'uomo dietro al videogioco

Dark Souls III

Hidetaka Miyazaki, col suo insospettabile sorriso, è la mente dietro all'oscura e punitiva saga dei Souls. Nel 2004 è entrato in From Software - di cui è poi divenuto presidente - per lavorare su alcuni titoli della serie Armored Core, a base di robot customizzabili. Ha poi diretto Demon's Souls (2009) e Dark Souls (2011) di cui è stato anche produttore, mentre nel successivo Dark Souls II ha solamente supervisionato il progetto, per tornare poi a dirigere Dark Souls III.

Medaglie

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Consigliato da GameSearch.it

Dark Souls III conferma le qualità della serie: un titolo impegnativo che sa dare soddisfazioni al giocatore in cerca di una sfida intelligente e strategica in un mondo dark fantasy dalle trame nascoste.

Medaglia Pensatore

Pensatore

Anche in questo terzo episodio la lore nasconde riflessioni sul destino e le passioni umane. Lo sguardo del videogiocatore è sempre volto all’indietro, nello scoprire il (tragico) destino di terre, individui, popolazioni.

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