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Farming Simulator 15

Medaglia Valore culturale

Uscito su PC nell’ottobre del 2014, Farming Simulator 15 (sviluppato da Focus Home Entertainment e distribuito in Italia da Halifax) ha raggiunto anche le console PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360 ed Xbox One nel maggio 2015.

IL MIO AMICO TRATTORE
Le basi di Farming Simulator 15 sono le stesse dei suoi predecessori, già piuttosto noti al pubblico per diverse ragioni. L’obiettivo del videogioco consiste nel trovarsi alle prese con la routine quotidiana di un agricoltore, fra campi da coltivare, uova di gallina da vendere e soprattutto tanti, tantissimi trattori e macchinari agricoli assortiti. Questi ultimi costituiscono uno dei potenziali elementi di maggior fascinazione forniti da questo titolo. Non poche persone, nell’infanzia, hanno amato giocare con macchinine e trattori giocattolo, ed in certi casi l’affezione per questi “bolidi” rimane anche con la crescita. Ma se i videogiochi automobilistici abbondano, ed in varietà e qualità possono ben soddisfare i palati, di videogiochi su trattori e simili non si può dire ne esistano altrettanti. Con il centinaio di mezzi agricoli – fedeli riproduzioni di reali controparti, con tanto di brand – che Farming Simulator 15 mette a disposizione, dunque, è facile che nell’appassionato si crei un circolo virtuoso al loro acquisto ed utilizzo, unendo l’amore per questi ‘bestioni’ alle tipiche forme di collezionismo videoludico. Tuttavia non di soli trattori vivrà l’uomo, ed infatti è possibile dedicarsi anche agli animali (galline, pecore, mucche), al taglio della legna (novità di questa versione 2015) o anche solo a gironzolare per il territorio e compiere qualche missione secondaria. La cura dei campi e l’impiego dei mezzi agricoli resta però la componente preponderante.

SIMULA MILLE MANOVRE
Trattandosi di un simulatore, il videogioco richiede sequele di azioni piuttosto precise per portare a termine i diversi compiti. Occorre sempre avere il mezzo appropriato per la situazione, e imparare ad utilizzarne le spesso molteplici funzioni. Non solo, capita spesso di dover fare interagire fra loro mezzi differenti, sia – ad esempio – per immettere il grano raccolto in un rimorchio da trasporto, sia combinando fra loro trattori ed accessori di vario tipo. L’idea è certamente apprezzabile, offrendo in chiave virtuale la possibilità di sperimentare e conoscere meglio il lavoro dell’agricoltore in ogni sua fase. Una sorta di ritorno alla terra (seppur digitale) che anche ben si sposa con il tema del coevo Expo 2015, fra cibo e nutrizione, qui vissuto nella sua parte produttiva. Va anche detto, d’altro canto, che non è semplice imparare tutti i passaggi di una operazione e, soprattutto, ricordare cosa possa o non possa fare ciascun veicolo e relativi rimorchi, specie quando la propria “scuderia” inizia ad ampliarsi. Un tutorial più approfondito e delle “schede” riassuntive di rapida consultazione non avrebbero fatto male.

L'ETERNO RITORNO DELL'UGUALE
Farming Simulator 2015 è un prodotto interessante e, per gli appassionati di trattori e vita agreste, può costituire un ottimo passatempo. Si tratta però di un videogioco estremamente ripetitivo. Le attività sono numerose, ma per svolgerle con uno stesso profitto bisogna dedicarsi ad esse una alla volta, e per un tempo non indifferente. Seminare un campo, ad esempio, non è propriamente una attività veloce, ed alla lunga queste ripetizioni divengono un tantino alienanti. Non che sia un difetto specifico di questo videogioco, tantissimi titoli vivono su una sorta di ripetitività infinita (il grinding di tanti GDR, ad esempio), volta ad ottenere un qualche premio per la propria attività. Definirlo dunque propriamente un difetto sarebbe quasi ingiusto, è un simulatore e “simula” egregiamente anche la ripetitività di queste operazioni. L’interesse per il gioco, però, è qui più che altrove determinato dalla passione del videogiocatore. Chiunque non abbia mai amato i trattori o la vita del contadino è probabile che, dopo un’oretta scarsa, si sia già annoiato oltre ogni limite di sopportazione, perché mancano attività di contorno, o una storia, o delle possibilità relazionali, che si trovano ad esempio in una saga come Harvest Moon o nell’ibrido Rune Factory, probabilmente appetibili per un più vasto gruppo di persone.

Farming Simulator 15 è un ottimo titolo per gli appassionati di mezzi agricoli, coltivazione e simulazione; ma forse solo per loro e pochi altri.

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di Francesco Toniolo

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Farming Simulator 15 - Trailer

Strumenti agricoli per tutti i gusti

Gli uomini dietro al videogame

Farming Simulator 15

Farming Simulator 15 è stato sviluppato da Giants Software, compagnia di sviluppo svizzera nata nel 2004 specializzata nella realizzazione di simulazioni caratterizzate dalla presenza di mezzi pesanti da lavoro. Oltre alla serie Farming Simulator, hanno prodotto anche Sky Region Simulator e Demolition Company.
Nella foto (da sinistra a destra) il lead artist Thomas Frey, il CEO Christian Ammann e il lead programmer Stefan Geiger.

Medaglie

Medaglia Valore culturale

Valore culturale

Un insegnamento sulla vita nei campi nella sua più recente versione meccanizzata. Un prodotto, pur rivolto ad una certa nicchia, per esplorare e scoprire l'agricoltura, prima fase nella produzione del cibo.

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PEGI 3

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