Credono
nella nostra mission:

La Terra di Mezzo: l'Ombra di Mordor

Da tempo memorabile i numerosi fan di J.R.R. Tolkien attendono l’uscita di un gioco che possa rendere giustizia ai racconti dello scrittore Inglese.
Se i film ambientati nella terra di mezzo hanno avuto un gran successo, per quanto riguarda i videogiochi abbiamo invece visto un susseguirsi di tie-in che hanno accompagnato le uscite cinematografiche, titoli non di scarsa qualità ma che non hanno saputo lasciare un segno indelebile.
Warner Bros decide di riprovarci mettendo nelle mani di Monolith l’intera Terra di Mezzo nella speranza che gli amanti del fantasy possano avere in dono un gioco che sappia rendere giustizia alle splendide ambientazioni che abbiamo imparato a conoscere nei numerosi libri e film.

QUELLO CHE I FILM NON RACCONTANO
Il racconto che si dipana davanti ai nostri occhi una volta caricato il gioco trova il suo spazio nell’arco di tempo che va tra “Lo Hobbit” e “La Compagnia dell’Anello”. Questo permette al giocatore di vivere un’ avventura totalmente nuova con l’introduzione di un nuovo personaggio inedito che sarà però contornato nel corso della storia da alcuni volti noti.
Talion, il Ramingo che andremo a comandare, è un valoroso guerriero che, come i suoi predecessori da centinaia di anni è a guardia del Nero Cancello di Mordor. Il potere di Sauron però lentamente è cresciuto e il suo ritorno coincide proprio con l’inizio del gioco.
I suoi eserciti di Orchi, consapevoli della ricomparsa del Signore Oscuro si sono fatti più forti e motivati e i loro attacchi, sempre più devastanti, hanno permesso di riconquistare le terre di Mordor e uccidere e schiavizzare ogni altra razza.
Questa sorte purtroppo è toccata anche al nostro eroe e a tutta la sua famiglia, tuttavia sembra che la morte per Talion possa attendere ancora... 

LA VITA DOPO LA MORTE
Attraverso un misterioso spirito elfico il ramingo rimane sospeso in una sorta di limbo tra la vita e la morte. Sfruttando questa sua nuova singolare occasione potrà cercare vendetta e scoprire poco a poco la storia del fantasma che lo tiene in vita.
Presi i comandi di Talion ci troviamo in una terra devastata dagli eserciti di Sauron che, a modo loro, si stanno preparando lentamente al ritorno del Signore Oscuro (tra razzie, faide interne e tradimenti c’è di che divertirsi, ma lo sappiamo come sono fatti gli Orchi!)

TERRA DI MEZZO IN OPEN WORLD
Il gioco si presenta come un Open World e ci offre una infinita varietà di missioni di ogni genere. Nonostante quelle legate alla storia principale siano dotate di maggiore spessore narrativo ci troveremo comunque, più frequentemente di quanto sembri, a girare per il mondo nel tentativo di completare quest secondarie per accrescere le caratteristiche del nostro personaggio e delle sue armi.
Spesso e volentieri la curiosità di scoprire cosa stanno facendo dei gruppi di orchi o la voglia di investigare sul loro comandante ci porteranno ad accantonare momentaneamente la nostra ricerca di vendetta proprio per dedicarci ad altro.
Molto particolare è infatti il sistema che gestisce i vari leader dei plotoni di orchi: usando i nostri poteri è infatti possibile scovarne le debolezze e i punti di forza, in questo modo potremo pianificare un attacco mirato facendo ad esempio prendere fuoco ad alcuni elementi per spaventare il pirofobo o ancora liberare delle bestie feroci imprigionate nelle gabbie per far scappare, urlando di paura, un Uruk che non sopporta gli animali troppo pelosi.
Nel caso gli orchi (o chi per loro) abbiano la meglio su di noi non subiremo penalità di sorta (come potremmo, siamo già morti e abbiamo perso tutto) ma saranno i nemici a diventare invece più forti. Ad ogni nostra sconfitta assisteremo ad una sorta di siparietto in cui uno o più capitani di plotoni di orchi salirà di grado nella scala gerarchica, eliminando il precedente occupante e diventando più forte e motivato.
Quando affronteremo nuovamente il leader che ci aveva sconfitto questi si ricorderà di noi donandoci un’ accoglienza più calorosa della precedente, sia verbalmente che fisicamente visto anche l’aumento delle sue capacità.

GOLLUM, IMMANCABILE
La Terra di Mezzo: l'Ombra di Mordor non è un titolo facile da incasellare, diversi generi convivono in maniera buona al suo interno: l’esplorazione dei territori, le fasi stealth nel tentativo di avvicinarsi ai vari leader o ai punti utili della missione, le arrampicate nelle torri e nei palazzi e le lotte a lunga o corta distanza con le orde di orchi. Troviamo un po’ di tutto e ci sentiamo di dire che ogni aspetto convive bene all’interno del gioco. Il tutto forma un mix piacevole e giocabile, offre una buona varietà e molte ore di divertimento nel caso decidessimo di voler finire ogni singola missione secondaria. Non possiamo non citare poi la presenza di una star come Gollum; tuttavia durante la nostra avventura incontreremo altri personaggi di spessore che ci aiuteranno o meno a portare a termine il nostro cammino.

NEMESIS SYSTEM
Spendiamo due parole infine sul Nemesis System, vera innovazione nel panorama ludico e motivo di orgoglio per gli sviluppatori del gioco. Questo sistema non fa altro che creare ad ogni nuova partita un esercito di Sauron personalizzato con decine di caratteristiche differenti.
Non vedremo mai due personaggi uguali nel gioco, sia nell’aspetto che nel comportamento. Ogni particolare, dal nome al suo modo di agire, di attaccare, di muoversi sarà generato a caso e gestito di conseguenza nel corso del gioco. Il Nemesis System (che, precisiamo, è stato notevolmente rivisitato verso il basso nelle versioni PlayStation 3 e Xbox 360 per sopperire a una minore capacità di calcolo) gestisce anche le varie gerarchie militari e gli avanzamenti di grado del nemico che, come se non bastasse, si ricorderà di voi nel caso lo abbiate già incontrato e ferito, vendicandosi nel peggiore dei modi per le ferite subite. Ci sono altre infinite variabili calcolate dal Nemesis System che risultano veramente difficile elencarle, ci vorrebbe una recensione a parte solo per parlarne sommariamente. Siamo però certi che i nostri lettori apprezzeranno il lavoro svolto dai programmatori del gioco.

Nonostante il gioco possa sembrare dispersivo (ma questo potrebbe essere anche un vantaggio) ci sentiamo di promuovere La Terra di Mezzo: l'Ombra di Mordor.  Che siate o meno fan degli scritti di Tolkien non ne rimarrete delusi, troverete molte cose da fare, dal picchiare Orchi a muovervi silenziosamente per evitare furiosi Uruk al cavalcare bestie feroci o prendervela con Gollum.

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di Filippo Scaboro

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Nemesis System

Il filmato presenta le caratteristiche del Nemesis System.

L'uomo dietro al videogame

La Terra di Mezzo: l'Ombra di Mordor

Michael De Plater ha iniziato la sua carriera creando giochi di calcio, rugby e cricket lavorando per EA Sports. Successivamente ricopre ruoli importanti anche in Activsion e nel 2004 entra a far parte del team di Ubisoft in qualità di creative director.

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