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Resident Evil: Revelations 2

Sviluppato da Capcom e uscito nel febbraio 2015 su tutte le piattaforme digitali in 4 capitoli a cadenza settimanale, con tanto di anticipazioni sul prossimo episodio e riassunto delle “puntate precedenti” (un po’ come l’avventura grafica di The Walking Dead),  RE: Revelations 2 è stato infine proposto su supporto fisico come titolo cross-gen, arricchito da ulteriori contenuti.
Collocato temporalmente tra  gli episodi 5 e 6 di Resident Evil, Revelations 2 non è un ipotetico settimo capitolo, ma si struttura come una sorta di spin-off/avventura parallela/pausa di riflessione.

L’OCCHIO VORREBBE LA SUA PARTE
Della grande produzione non ha innanzitutto il budget, essendo l’avventura caratterizzata  da una realizzazione tecnica sommessa. Ambienti evocativi ma spogli, ripetizione dei soliti modelli, bassa definizione delle texture, interazione ambientale pressoché nulla.
La storia tutto sommato non è niente di eclatante, ma abbastanza piacevole da interessare a proseguire il racconto: in ognuno dei 4 episodi affronteremo metà dell’avventura con Claire e Moira (che si risvegliano in una prigione su una strana isola con un  braccialetto al polso) e l’altra metà con Barry, il padre di Moira, che 6 mesi dopo si reca sull’isola per cercare la figlia e incontra Natalia, una strana bambina con uno strano potere.

UNA NOVITA’ DA APPREZZARE
L’avventura, presupponendo sempre la presenza di due personaggi giocabili, riprende lo stile del  gameplay del quinto e sesto capitolo della serie, e si basa su una modalità cooperativa sia online che offline a schermo diviso.
E in effetti le sezioni in cui è prevista una maggiore cooperazione tra i personaggi (che spesso dividono le loro strade) sono quelle meglio riuscite del gioco. A differenza però di RE5 e 6, in cui entrambi i protagonisti partecipavano attivamente agli scontri a fuoco, in Revelations 2 solo Claire e Barry impugnano armi da fuoco e possono contrastare attivamente i mostri; infatti Moira, utilizzando solo una torcia e un piede di  porco, ha il compito di far luce, scovare oggetti nascosti e aprire passaggi, mentre Natalia può percepire la presenza di nemici  a distanza, anche di quelli invisibili  (trovata  molto  riuscita, con la bambina che dirà a Barry dove sparare, dandogli anche indicazioni su come aggiustare la mira, prima che il nemico si avvicini troppo) e può intrufolarsi nei passaggi stretti.
Una modalità cooperativa in cui il fatto di impersonare uno o l’altro personaggio rende differente l’esperienza di gioco (più combattiva o più esplorativa) è quindi una novità tutto sommato apprezzabile, che rende anche il gameplay vario e più realistico, e che perde gran parte della sua attrattiva se fruita in single player (dove sarà comunque possibile cambiare in ogni momento il personaggio controllato).

IMPEGNATIVO MA SENZA ESAGERARE
L’avventura principale, dotata di una longevità più che discreta, prosegue quindi con lo stile dei più recenti Resident Evil, con una parte predominante concessa all’azione, situazioni concitate in cui si tengono a bada numerosi nemici, e boss molto cattivi da affrontare con astuzia.
Da aggiungere che il livello di difficoltà “Survival” offre una sfida impegnativa ma non frustrante, anche perché numerosi sono i salvataggi automatici.
Gli enigmi ambientali, anche se ben congeniati e divertenti, hanno più o meno sempre la soluzione a portata di mano, e da questo punto di vista non si ritorna ai fasti dei primi capitoli della serie, ma si prosegue sullo stile action e veloce dei capitoli dal 4  in  poi.

AVVENTURE SECONDARIE
Se Revelations 2 è quindi un gioco senza infamia né gloria, ma solo una discreta e pacata digressione per appassionati e neofiti nell’universo di Resident Evil, bisogna tuttavia concedere il merito a Capcom di avere allestito una confezione ricchissima: oltre ai sopra citati 4 capitoli della storia principale, si potranno infatti affrontare anche due avventure secondarie: La Prova e Piccole Donne.
Situati temporalmente tra l’avventura di Claire e quella di Barry, questi due episodi arricchiscono di ulteriori dettagli la trama del gioco e offrono esperienze  di gameplay differenti.
Nella Prova dovremo guidare Moira in una sfida di sopravvivenza, avendo a disposizione, in caso di morte, non i soliti check point ma una sorta di cacciagione che dovremo prontamente riempire, predando topi,  conigli ecc.
In Piccole Donne invece guideremo Natalia in un’avventura tutta in stile stealth, attraversando gli scenari  di  gioco senza mai farsi vedere dai nemici.
Inoltre la modalità Raid (che da sola vale il prezzo della confezione) offre numerosissime sfide in ambienti presi anche dal 6° capitolo, con una crescita del livello del personaggio e personalizzazione delle armi e abilità.

Resident Evil: Revelations 2 è un gioco che svela i suoi pezzi forti poco a poco. All’inizio è facile lasciarsi scoraggiare da una realizzazione tecnica non brillante, ma poi l’avventura (pur non raggiungendo picchi di eccellenza) si lascia giocare, dando modo all’appassionato della serie di scoprire ulteriori retroscena inerenti il vasto universo di Resident Evil.
Si aggiungano i numerosi collezionabili (costumi, abilità da sbloccare, game art gallery e atro) per rendere l’idea di quanto la confezione valga largamente il prezzo di vendita.

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di Francesco Di Jorio

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Trailer di lancio

Il filmato ci mostra gli orrori da affrontare in Revelations 2.

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